Quando ricorrere al counseling psicologico

In un percorso di counseling psicologico

ti offro un'alleanza professionale per aiutarti

a cambiare le cose che puoi cambiare,

accettare quelle che non puoi cambiare,

lasciar andare ciò che ha fatto il suo tempo

e consentire alle tue profonde risorse interiori

di emergere, svilupparsi e risanare la tua esistenza.

Maria Michela Altiero

 

Presto o tardi tutti possiamo trovarci a fare i conti con qualche difficoltà della vita che mette a dura prova la nostra tenuta emotiva. In questi casi, al di là del conforto che possiamo trovare negli amici e nelle persone care o della forza che possiamo trovare in noi stessi, può arrivare il momento in cui sentiamo il bisogno di un aiuto  professionale. Il counseling psicologico può essere la risposta a questo bisogno.

Un percorso di counseling psicologico di solito ha una durata limitata nel tempo e può essere particolarmente  indicato per il contenimento dell'ansia e del disagio emozionale in momenti particolarmente stressanti, come in caso di:

- separazioni, divorzi, difficoltà nella coppia, con i figli, con altri familiari;

- difficoltà relazionali in genere; 

- crisi adolescenziali, della mezza età, da pensionamento, da "nido vuoto", da cambiamenti in genere sia    desiderati sia indesiderati;

- incertezze di fronte a scelte o decisioni da prendere;

- momenti di stallo o di particolare difficoltà nello studio e nell'attività lavorativa;

- malattie proprie o di persone care; 

- lutti.

Il counseling psicologico può essere inoltre utile quando sentiamo il bisogno di migliorare le nostre capacità comunicative e di rafforzare la nostra autostima.

 

 


FAQ

Cos’è il counseling psicologico?

 

Il counseling psicologico è  l’attività professionale dello psicologo rivolta a chi, pur in assenza di problematiche psicopatologiche, chiede di essere supportato nell'affrontare momenti di difficoltà esistenziale.

Esso consiste in una metodologia di consulenza psicologica fondata sul concetto di ascolto attivo, sull’attenzione rivolta ai bisogni, alle risorse interne e alle potenzialità della persona. 

Attraverso la relazione, si favorisce l’autoesplorazione, la conoscenza di sé,  una maggiore consapevolezza del proprio pensare e del proprio agire, e si facilita lo sviluppo delle risorse   personali e delle strategie di coping (fronteggiamento delle difficoltà).

L’intervento di counseling  svolto da uno psicologo o da uno psicoterapeuta si differenzia da quello svolto da altro operatore non laureato o laureato in altre discipline per l’esperienza, la formazione e la professionalità di chi lo svolge.

Il counseling psicologico rappresenta un supporto limitato nel tempo che pone al centro della propria attenzione l’analisi della situazione problematica attuale portata dal soggetto. La modalità di intervento può avvalersi dell’utilizzo sia di strumenti psicometrici che di colloqui orientativi.

 

Cosa fa lo psicologo nel counseling?

 

Lo psicologo che fa counseling:

crea uno spazio di appoggio, ascolto, empatia, attenzione e dialogo;

offre supporto per favorire, sostenere e sviluppare le risorse del cliente, agevolandone gli atteggiamenti attivi e propositivi, e stimolando le sua capacità;

opera nell’ambito di una relazione paritaria, non direttiva, basata sulla comunicazione interpersonale;

agevola nel cliente la conoscenza delle sue dinamiche interiori, così come del proprio temperamento, individuandone pregi e difetti, ovvero le caratteristiche sia funzionali sia disfunzionali, per aiutarlo  a raggiungere una visione più oggettiva e completa del suo problema, sulla cui base egli possa trovare in prima persona risorse e soluzioni personali.

La persona è allora supportata, ma mantiene la libertà e l'autonomia di scelta.

Lo psicologo che utilizza il counseling psicologico, infatti, insieme al cliente, ricerca le migliori potenzialità ed opzioni di cui egli dispone, senza imporne alcuna, e si propone come aiuto e supporto per la direzione che poi l'individuo sceglierà.

 

Nel counseling si ottengono ‘consigli’?

 

L’ etimologia del termine counseling ci riporta al significato latino: consulo, relazione, aiutare l’altro. Il verbo inglese “to counsel” invece ci riporta al raccomandare, al consigliare. Se ci riferiamo però alla definizione della British Association for Counselling, risulta con tutta evidenza come il lavoro dello psicologo nella relazione di counseling psicologico non sia improntata al dare consigli, bensì a:

aiutare l’altro a trovare la “sua strada” e se stesso

aiutarlo ad essere consapevole dei motivi delle sue difficoltà

non essere interessato a giudicare l’altro (sospendere il giudizio) ma essere piuttosto interessato a conoscerlo

fargli scoprire le sue risorse interne

rispettare le sue convinzioni e i suoi valori

resistere al tentativo dell’altro di ottenere consigli

 

dal blog "Ciò che si muove non congela"


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